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SPECIALE SINODO AFRICANO 2009

Ottobre 2009: dal 4 al 25 a roma si riuniscono i vescovi dell'Africa per discutere sull'importante Tema proposto da Papa Benedetto XVI: La Chiesa in Africa al servizio della Riconciliazione, della Giustizia e della Pace.

La diocesi di Como ha proposto un percoros di preparazione lungo tutto il mese di Settembre proprio per arrivare a questo evento consapevoli dell'importanza di un Sinodo per l'Africa.
 

Guarda la locandina!

 

15 Settembre 2009
padre ELIO BOSCAINI
Le voci e i profeti dell'Africa oggi: quale speranza annunciano? quali sfide per noi oggi?

  

Ha preso il via, con padre Elio Boscaini, missionario comboniano redattore di Nigrizia, il ciclo di incontri dedicato alla preparazione nella nostra diocesi al Sinodo Africano che si terrà nel prossimo mese di ottobre a Foto di ...Roma.
Padre Elio, che era chiamato a parlare delle voci e dei profeti dell’Africa di oggi, ha esordito ricordando con una vivacità coinvolgente, quanto papa Benedetto XVI tenga a questo evento che vedrà convogliare a Roma i numerosi vescovi africani che proprio dal papa nella sua ultima visita pastorale in Camerun ha consegnato loro l’instrumentum laboris. Il Sinodo, ha ricordato padre Boscaini, è un’importante occasione per l’Africa e il titolo dell’incontro “La Chiesa in Africa al servizio della Riconciliazione, della Giustizia e della Pace” deve chiamare il continente africano, ma con lui tutto il mondo a riflettere su questi valori e sulla strada che ancora occorre percorrere per realizzarli.
“Non dimentichiamo che in fatto di riconciliazione, Giustizia e Pace nel corso della storia proprio la Chiesa Cattolica ha avuto in Africa un ruolo molto importante. Non dimentichiamo le schiere di martiri catechisti o vescovi che hanno dato la loro vita sì per la diffusione della fede e del messaggio evangelico, ma di un messaggio che è Pace e Giustizia. Non dimentichiamo tutti quei vescovi che hanno pagato perché non hanno avuto paura a schierarsi con i loro fedeli e con il loro popolo, che hanno denunciato le ingiustizie e i soprusi sofferti dai poveri e dagli ultimi. Non dimentichiamo da ultimo l’importanza del ruolo del popolo che, appoggiando la Chiesa e riconoscendo la funzione della Chiesa nella società, l’ha sostenuta a le ha dato coraggio. Le comunità cristiane in Africa sono esempio importante di condivisione, le comunità religiose, in cui sempre più sono presenti religiosi e religiose di tutto il mondo, dimostrano a chi le osserva nei villaggi e nelle città d’Africa che insieme, pur essendo tanto differenti, è possibile vivere e condividere la quotidianità.”
Di fronte alla richiesta di indicare quali siano le urgenze nei problemi della Chiesa in Africa su cui dovranno discutere i vescovi riuniti a Roma, padre Boscaini ha risposto: “Sicuramente un problema prioritario è quello della FAMIGLIA, soprattutto per quello che riguarda il matrimonio cristiano cui l’africano non si avvicina facilmente; legato al problema della famiglia sicuramente è quello della PROMOZIONE DELLA DONNA e delle pari dignità, occorre riconoscere il ruolo sociale e evangelico della donna; inoltre fondamentale è che i vescovi pensino alla creazione di scuole di formazione politica, perché possano sorgere responsabili uomini politici in Africa che lottino al fianco della loro gente per la giustizia e per la difesa, la tutela e la garanzia dei diritti. Purtroppo questo ultimo tema è piuttosto scottante perché si ha sempre paura a implicarsi troppo in questioni politiche, ma è anche vero che l’Africa ha bisogno che si crei una classe politica sana se vuole avere un futuro.”
 

Domenica 24 ottobre
S.Messa con le comunità africane a S.Rocco

 

In questi ultimi anni si sente spesso  dire che nel passato l’Europa andava in Africa , oggi figli e figlie dell’Africa vengono in Italia. Nessuno è  andato, nessuno è venuto, ma tutti ci siamo trovati assieme nella Chiesa Chiesa del Signore Gesù. E’ vero Gesù ha detto agli Apostoli, “Andate ad annunziare il mio messaggio, il mio amore, la mia salvezza a tutto  il mondo,  a tutte le Genti”. Sì sono andati e si sono trovati tutti nella Chiesa che è senza confini e così prega e vive dappertutto.  Una pagina di questa  unità nella diversità, l’abbiamo vissuta domenica 24 ottobre nella Chiesa di St. Rocco, a Como: un vivace coro di Africani ha tenuto sospesa una Chiesa zeppa di facce bianche, per animare la messa presieduta da mons. Giuliano Zanotta,  vicario generale a nome del  vescovo, Diego Coletti. Un nutrito gruppo di sacerdoti e missionari lo circondavano anch’essi celebranti.
 Un’occasione preceduta da una lunga preparazione per sensibilizzare tutti, Africani e non,  a seguire  i  lavori dell’Assemblea per l’Africa, che si tiene in Vaticano in questo mese di ottobre. Vi converranno 36 Vescovi Africani, in rappresentanza delle loro Conferenze Episcopali, più Cardinali che lavorano a Roma ed alcuni rappresentanti di Istituti Missionari che lavorano in Africa.
L’iniziativa è partita dall’Africa stessa: i Vescovi hanno chiesto l’ aiuto di tutta la Chiesa per risolvere i loro problemi attuali ed urgenti. Come la Riconciliazione, la Giustizia e la Pace col mondo e fra di loro stessi,  paesi dell’Africa intera.
Questo Sinodo è il secondo per l’Africa, il primo fu nel 1994, che insisteva sulla Chiesa come  Famiglia, più facile a capire, che non la terminologia di Chiesa, come Corpo Mistico di Cristo. Piccolo esempio dell’uso di diverso linguaggio e diverse culture nella interpretazione delle cerimonie Liturgiche, come la messa ed il modo di amministrare i sacramenti. Il modo di pregare, di annunziare l’unico messaggio di Cristo, di presentarlo con simboli deve essere capito da chi riceve tutto questo, secondo le proprie tradizioni. E’ come per la lingua: quando si scrive si deve sapere per chi lo si sta facendo. Non si può parlare in cinese  ad una Assemblea di italiani. Le diverse etnie  che sono in Africa,  non solo da secoli, ma da millenni hanno le loro ricchezze culturali, dalle quali anche noi possiamo imparare. Sopratutto dai loro proverbi, che illustrano i loro modi di vivere, secondo la legge naturale, comune a tutte le creature e che Dio ha dato quando ha creato la persona umana affinché queste potessero vivere nella pace, nella giustizia e nel perdono. Quando le diverse etnie vivevano nelle loro culture indisturbate avevano i loro mezzi per risolvere questi problemi. Purtroppo con l’inserimento delle culture, specialmente   Occidentali, nell’Africa nera si è affermato un’urgenza di un aggiornamento, per trovare come mantenere le loro buone tradizioni arrichiendole con il buono ed il bello che viene dal loro inserimento nel mondo attuale  e nello stesso tempo come questo possa arricchirsi dall’incontro. Sono quindi necessarie  queste  convivenze e assemblee per  capire e farci capire cosa può aiutarci a vivere il messaggio Evangelico nelle diverse culture, anche nel mondo Occidentale, se possibile…

P Tarcisio Agostoni
Missionario Comboniano
Rebbio - Como
 

 

 

 

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