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Quaresima 2017

QUARESIMA 2017 - CAMMINIAMO NEL DONO DELL'ALTRO

 

Sussidi per l’animazione del tempo di Quaresima-Pasqua 2017 - CAMMINIAMO NEL DONO DELL'ALTRO

Il Centro Missionario e la Caritas diocesana hanno elaborato, come ogni anno, una proposta di sussidi e materiale per l’animazione del tempo di Quaresima e Pasqua. Sono semplici strumenti perché ogni famiglia e ogni comunità parrocchiale siano aiutate a vivere la quaresima come tempo privilegiato di ascolto della Parola di Dio, di preghiera, di carità, di attenzione ai poveri e ai più bisognosi.

Lo slogan riprende la tematica missionaria usata da Papa Franscesco nel messaggio di Quaresima

  • “CAMMINIAMO NEL DONO DELL'ALTRO”

E’ un libretto per comunità e famiglie, simile a quello edito lo  scorso anno, con riflessioni sul Salmo del giorno.

Ciascun Salmo sarà commentato da una testimonianza ad opera di missionari originari della Diocesi, da una rifelssione offerta da don Sergio Tettamanti 

Costo:  2,50 euro

 

  • Poster con frase quaresima e immagine

 

  • Pieghevole con proposte di carità,  presentazione dei progetti da sostenere, preghiera per la benedizione della mensa nel tempo di quaresima e di Pasqua. 

 

  • Salvadanaio

Si invitano le parrocchie a riutilizzare i salvadanai-sacchetti di stoffa distribuiti negli anni scorsi.

Per le parrocchie che non hanno i salvadanai – sacchetto degli anni scorsi: la proposta è quella di costruire in proprio i salvadanai con stoffa oppure utilizzando materiali di recupero quali scatolette degli alimenti (pasta, the, camomilla, ecc.)

Sono disponibili delle etichette adesive che riportano il tema della quaresima da applicare sul salvadanaio stesso.

Costo:  

 

  • Per i ragazzi:

Sussidio edito dalla EMI acquistabile in libreria: 

 

 

La Caritas e il Centro Missionario sono disponibili per incontri di animazione e di formazione.

Il materiale i prenota al Centro Missionario: 031 3312324; fax 031 3312327; cmdcomo@centromissionariocomo.itufficiomissioni@diocesidicomo.it

scarica il modulo

Sarà disponibile anche nelle librerie: Paoline a Como, San Paolo a Sondrio, Il Piccolo Principe a Morbegno


 

UNO STRALCIO DEL SUSSIDIO

Sussidio di Quaresima 2017 – Camminiamo nel dono dell'Altro oppure A tutto cuore

(il titolo si sta ancora studiando)

Introduzione

 

In quaresima siamo chiamati a convertirci con tutto il cuore, (Gl 2,1) in profondità.
È il momento favorevole per intensificare la vita dello Spirito.

Alla base c'è la disponibilità ad incontrarsi con Dio, a vivere la Pasqua.

La Parola è dono che ci rivolge Dio nella Scrittura, ma è anche la via per rispondere a Lui. E’ la dinamica che viviamo soprattutto nella preghiera dei salmi. Per questo vi invitiamo a sostare con clama sul salmo responsoriale che la liturgia eucaristica ci propone ogni giorno.

Sapremo lasciar respirare la sua Parola nel nostro cuore?

La testimonianza dei missionari ci permetterà di attingere a un altro dono che il Signore ci fa: il dono del povero, del fratello, e che questi nostri amici incontrano anche a nome nostro. In unione con la loro esperienza, che si fa luce per interpretare i salmi, possiamo lasciarci interpellare dall'incontro quotidiano con il nostro prossimo. Anche lì Dio ci incontra, ci interpella.

Sapremo aprire il nostro cuore all'altro, riconoscendo in lui il dono di Cristo?

I progetti di aiuto con le missioni e con la Caritas  sono un esempio concreto per non dimenticare che la Parola va vissuta, che ciò che facciamo al nostro fratello più piccolo lo facciamo a Lui.

 

 Nel sussidio ogni giorno ci accompagna:

- La descrizione della situazione in cui vivono coloro che commentano la Parola.

- Il commento affidato a missionari (la maggior parte originari della diocesi).

- Il Salmo proclamato nella celebrazione eucaristica feriale e festiva. È Parola da ascoltare ma anche da pregare. Preghiamola pensando che molte situazioni descritte magari non sono vissute direttamente da noi, ma da qualche nostro fratello nel mondo sì.  Preghiamo i salmi come Chiesa, in unità, gli uni per gli altri, con i missionari, come chiesa in missione. Preghiamo i salmi sapendo che Cristo prega in noi.

- Una breve spiegazione del Salmo.

 

Esprimiamo un cordiale ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla stesura del sussidio inviando le loro riflessioni. Don Sergio Tettamanti alla “Tenda di Mamre” ha redatto la spiegazione ai salmi di ogni giorno: a lui un ringraziamento speciale!

Per informazioni su attività e recapiti di chi ha collaborato a questa pubblicazione, per altro materiale utile per il cammino quaresimale potete contattare il Centro Missionario e la Caritas Diocesana.

 

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Introduzione alla preghiera dei salmi (don Sergio)

 

Pregare è relazione vitale con Dio prima ancora che relazione verbale.

Le parole sono semplicemente l’espressione esplicita, ma sempre parziale, di questa relazione d’amore che ha il suo nucleo nel nostro cuore.

Tuttavia per alimentare la preghiera del suo popolo Dio ha ispirato i SALMI.

Canti, inni, suppliche, invocazioni, benedizioni, lodi, lamenti e anche imprecazioni…, formule adatte per la comunità e per i singoli.

In essi si fa memoria delle meraviglie che Dio ha compiuto e ancora oggi compie, si richiamano le sue promesse di cui si attende il compimento.

Dentro questa storia-relazione di alleanza viene inserita la situazione di chi prega. Vi si trovano espressi tutti i sentimenti umani: gioia e desolazione, gratitudine e desiderio, contemplazione e impegno, fiducia e protesta, compassione e ira.

Parola di Dio e parola dell’uomo in un dialogo aperto dove la vita diventa il luogo dell’incontro reciproco. Parole e preghiera del popolo d’Israele, ancora oggi. Parole e preghiere di Maria, di Giuseppe e poi preghiera quotidiana di Gesù stesso. In Lui i salmi acquistano nuova forza e significato. Gesù li rilegge alla luce della sua missione.

Noi cristiani oggi li preghiamo con Lui e come Lui. E insieme a tutta l’umanità alla quale Cristo si è unito. I salmi chiedono a noi questa profonda solidarietà così da far in modo che il battito del nostro cuore sia in sintonia con il cuore di Cristo, della chiesa universale, dell’umanità intera. Aperti alle ansie, ai drammi, alle sofferenze che il salmista vive, che ogni uomo vive, saremo anche aperti ad accogliere e comprendere le difficoltà, i dolori, le ingiustizie che vediamo attorno a noi. Diventano così “preghiere di alleanza”, patto d’amore tra Dio e noi suo popolo, sostegno per affrontare fatiche, prove, persecuzioni, incoraggiamento per perseverare nella ricerca della giustizia e della pace.

Preghiamo dunque i Salmi in comunione con Cristo che vive nella sua Chiesa e in tutta l’umanità. Uniamo la nostra voce a quella di Cristo e a quella di ogni uomo e donna così da far salire al Padre, guidati dallo Spirito, un’unica voce che esprime quell’invocazione, quel desiderio di armonia, di pace e di amore che tutti ci unisce in Lui.

 

 

Nel Salterio si incontrano veramente Dio e l'uomo: l'uomo in una preghiera che sale, Dio in una misericordia che discende. Certo il Cristo, il Verbo di Dio fatto uomo, fa sua questa parola, ma prima ancora di lui e dopo di lui, è tutta l'umanità che è chiamata ad essere una sola cosa con lui, che deve pregare con queste parole, che deve ascoltarle e rivolgerle a Dio.
Parlare a Dio! È in questo la grandezza del Salterio, che è la parola che ogni uomo può rivolgere a Dio. E questa parola, può essere ascoltata da Dio, perché prima di essere la parola dell'uomo, la parola che sale dall'infinita miseria, dall'infinito abisso della povertà creata, è la parola che è discesa dall'infinita solitudine della divina santità. Proprio perché la parola è discesa, ha anche il potere di ascendere, come l'acqua che zampilla e sale in alto dopo essere discesa dall'alto”.
(Divo Barsotti)

 

 

 

Esempio

 

Sab 4 Marzo

Is 58,9-12; Se aprirai il tuo cuore all’affamato, brillerà fra le tenebre la tua luce

Lc 5,27-32; Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano

 

Approdate in Mozambico 17 anni fa, come Congregazione delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria spinte dall’ anelito profondo, ‘allargare l’ abbraccio al mondo’, che la nostra Fondatrice Giovanna Meneghini serbava in cuore vivo, da 4 anni, a Dondo in una zona periferica a 30 km dalla città di Beira. Qui, ci dedichiamo alla pastorale parrocchiale e all’ ambito sociale con uno sguardo particolare alla situazione della donna e alla sua formazione, tipico del nostro carisma.

 

Quando ascolto le parole di questo salmo si fa viva in me una serie di sentimenti, di emozioni e con la mente percorro situazioni, momenti dove queste parole sono diventate mie e si sono fatte preghiera e invocazione per chi mi vive accanto in questa nostra realtá mozambicana, in particolare i poveri, i miseri che, al di lá della loro situazione confidano e pongono la loro certezza, ogni giorno, nel Dio che salva.

Ogni cosa, ogni situazione è ‘Graças a Deus’. Quando chiedi a un povero come sta, la risposta è automática: Bem irmã, graças a Deus! Bene suora, grazie a Dio!

Lui è il datore di ogni cosa, di ogni bene, da Lui dipendono i miei giorni, la mia situazione. E non è puro fatalismo ma la piena convinzione, certezza che Dio vuole il mio bene se io confido in Lui.

Ed è questa cieca fiducia in Lui che rallegra il cuore del povero e fa di lui una persona felice nonostante la sua situazione sociale di povertá o indigenza.

I nostri poveri hanno sempre il sorriso sulla bocca, il loro volto è raggiante, mai imbronciato e sempre sanno ringraziare Dio per ogni cosa ricevuta.

Ricordo ancora il sorriso di Luca e sua moglie Florencia quando gli abbiamo comunicato che li avremmo sostenuti nella costruzione della loro cãs, grazie ad una ‘Provvidenza’ (offerta) ricevuta; una semplice e degna casa di pali di bambú per la loro famigliola, composta da loro, piú i tre figli: Anna e João (gemelli) e Emanuele l’ultimo nato.

Giovane coppia di 22 anni lei e 24 anni lui che hanno sempre vissuto in situazione di limite e difficoltá, rimanendo entrambi orfani molto piccoli. Non hanno studi ma hanno la sapienza di un cuore semplice e puro che confida in Colui che è perdono, pieno di misericórdia e attento alla voce di chi lo invoca con cuore sincero e fedele.

Una sera, mentre scambiavamo due parole sotto il cielo stellato, Luca mi deceva: “irmã, Dio ha ascoltato il mio grido, ha visto la mia miseria, quanto ho sofferto nella vita e ora mi ha fatto un bel regalo: una casa e un lavoro: ‘Estou abençoado’ = sono benedetto!

Ora Luca e Florencia hanno iniziato la catechesi in una nostra Comunità Cristiana perchè: Dio si è fatto Samaritano attraverso di noi e la solidarietà di tanti nostri amici; Dio si è fatto Dono!

 

Sr Dominique De Blasio

 

Dal Sal 85

R. Mostrami, Signore, la tua via.

Signore, tendi l’orecchio, rispondimi,

perché io sono povero e misero.

Custodiscimi perché sono fedele;

tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te confida. R.

 

Pietà di me, Signore,

a te grido tutto il giorno.

Rallegra la vita del tuo servo,

perché a te, Signore, rivolgo l’anima mia. R.

 

Tu sei buono, Signore, e perdoni,

sei pieno di misericordia con chi t’invoca.

Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera

e sii attento alla voce delle mie suppliche. R.

 

Davanti a Dio riconoscendoci servi. Servi bisognosi di tutto e altrettanto capaci di confidare totalmente nel suo amore che arriva a trasformare i suoi servi in figli amati. Nasce così un dialogo amoroso e confidente che esalta e loda la bontà, la misericordia del Signore.

 

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